Download

A questo link troverete tutti i download dell’ultima versione pubblica di Konga:

download della versione 1.2.1.1 di Konga

La versione per Mac OS X richiede il processore Intel e Mac OS X 10.6.8 o versioni successive.
La versione per Windows richiede Windows 7 o versioni successive.
La versione per Linux richiede Ubuntu 12.xversioni successive.

Vengono pubblicate anche delle versioni “private”, le cosiddette versioni “stable” e “nightly” che sono suddivise in due tipologie:

  • stable: contengono gli ultimi bug-fix e usualmente sono le versioni che saranno utilizzate per un eventuale futuro rilascio “di manutenzione” di Konga  http://public.easybyte.it/downloads/stable/1.2.2/
  • nightly: sono generate quotidianamente, contengono tutte le novità delle future versioni e non sono sottoposte agli stessi controlli di qualità delle versioni pubbliche o delle versioni “stable”, normalmente vengono scaricate da chi vuole avere un’anteprima delle prossime versioni di Konga (non sono consigliate per un utilizzo “in produzione”) – http://public.easybyte.it/downloads/nightly/

 

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  • 5. studio rubino  |  28 gennaio 2015 alle 17:59

    SALVE, nel nostro ufficio abbiamo 8 computer, su alcuni è istallato windows xp w su altri windows 7. Devo scaricare konga client o server? Il problema che abbiamo riscontrato è che gli archivi aperti su un computer non vengono visualizzati dagli altri computer. Come possiamo risolverlo?

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    • 6. Fabrizio Toso  |  29 gennaio 2015 alle 08:51

      È sufficiente il Konga Pro standalone, non serve né il Konga Client, né il Konga Server: la versione standalone contiene al suo interno sia il client, sia il server e può essere utilizzata per collegarsi come client ad un altro Konga Pro.
      Qual è esattamente il problema? Che non si vedono gli altri PC nella lista dei server o che una volta aperto il server non si vede la lista dei database ospitati da quel server?
      Nel primo caso la causa potrebbe essere la presenza di un software antivirus o un firewall software che impedisce a Konga di utilizzare il protocollo “UDP” per la “discovery” degli altri server. In tal caso la soluzione potrebbe essere quella di creare una specifica regola per l’antivirus o per il firewall che escluda Konga dai controlli, oppure creare dei “server preferiti” manualmente inserendo direttamente l’indirizzo IP e rendendo così inutile la “discovery” dei server.

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  • 7. studio rubino  |  29 gennaio 2015 alle 09:31

    Salve, ho istallato Konga standalone,ed ho effettuato l’operazione da lei suggerita per l’antiviru. Cerco di spiegarle meglio il problema. Con Irbis tutte le società erano presenti in un’unica cartella alla quale si poteva accedere da uno qualsiasi dei nostri 8 computer. Procedendo all’importazione dei dati da irbis a konga ciascuna società viene visualizzata dal computer su cui è stata fatta l’importazione. Esempio: dal computer client 1 ho importato in konga le società A B C; dal computer client 2 ho importato D, E. Sul client 1 visualizzo solo A,B,C; se voglio visualizzare D,E su client 1 devo collegarmi a client 2. Con irbis invece tutte le società eravno visibili da tutti in un’unica cartella.
    Avendo 8 computer e circa 50 società… diventa un po complicato ricordare dove andare a cercare ogni singola società.

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    • 8. Fabrizio Toso  |  29 gennaio 2015 alle 09:51

      In questo caso le consiglio di passare ad una configurazione client-server: un server dedicato sul quale saranno presenti i database di tutte le società e 7/8 client che accedono tutti allo stesso server, in questo modo potrà avere la lista delle società/database centralizzata.

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  • 15. Gabriele  |  24 gennaio 2016 alle 19:58

    Gentile Fabrizio, ho cambiato ragione sociale e devo importare alcuni dati dal precedente DB ad uno nuovo (clienti, banca, unità di misura), ma escono un sacco di errori; anche per la sola tabella Banca dell’Azienda ad esempio:

    [ERROR] Codice ‘00000001’ non trovato nella tabella EB_Banche (EB_BancheAzienda.ref_Banca)! (Codice errore: 5091; EB_BancheAzienda__0.json, record 1)

    Quando ho creato il nuovo archivio sono partito con DB vuoto, dovevo forse usare quello “dati minimi di base”?
    Grazie.

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    • 16. Fabrizio Toso  |  24 gennaio 2016 alle 21:46

      No, non è necessario partire dai dati minimi di base – anche se in alcuni casi può essere comodo. In questo caso si tratta solo di importare prima le Banche e poi le Banche dell’azienda, perchè le Banche dell’azienda dipendono dalle Banche.

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      • 17. Gabriele  |  25 gennaio 2016 alle 02:23

        Perfetto, ha funzionato per la banca. Grazie!
        Poi volevo importare altri dati, ma mi sono arenato su 20 errori come questo:

        [INFO] Importazione di Tipologie documenti (11 di 13) iniziata
        [ERROR] Codice ‘00000002’ non trovato nella tabella EB_Esercizi (EB_RigheTipologieDocumenti.ref_Esercizio)! (Codice errore: 5091; EB_TipologieDocumenti__0.json, record 1)

        Mi pare di capire che dovrei importare anche gli “Esercizi”? Devo partire da zero, non vorrei trovarmi registrazioni precedenti.

      • 18. Fabrizio Toso  |  25 gennaio 2016 alle 07:54

        No, visto che le tipologie dei documenti sono legate agli esercizi perché ogni esercizio ha la sua numerazione progressiva, credo che sarebbe meglio evitare di importare le tipologie e semplicemente creare quelle necessarie – con lo stesso codice del DB esistente – usualmente le tipologie documento sono poche. In alternativa si può esportare solo le “testate” delle tipologie documenti, evitando di esportare le righe, che sono quelle legate agli esercizi, ma in questo caso non sono certo che sia prevista l’importazione delle sole testate delle tipologie documenti.

      • 19. Gabriele  |  25 gennaio 2016 alle 12:52

        OK si potevano esportare le tipologie di documento senza le righe, quindi adesso mi pare tutto a posto. Grazie!

  • […] automatico**, oppure può essere scaricata utilizzando i link che trovate nella pagina di download del blog o direttamente dal sito di EasyByte […]

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